BlindHelper Braille.

Buonasera cari amici che mi seguite.

Questa sera sono a parlarvi di una grande, fantastica invenzione creata da un gruppo di ragazzi, studenti delle superiori di una scuola che anche io, molti anni fa, ho frequentato: il Barletti di Acqui Terme.

Un bel giorno, questo piccolo ma intelligentissimo gruppo, di cui fa parte una mia amica che si chiama Giulia, ha pensato: “Ehi, ma….perché non creiamo un qualcosa che possa facilitare la vita “tecnologica” delle persone disabili e nello specifico ipovedenti?”

Da qui nasce il progetto “BlindHelper Braille”.

Un po’ di storia: il Braille, lingua “scritta” per persone con problemi di vista, nasce ad opera di Louis Braille, che riprese, implementandolo, il cosiddetto codice Moon, che venne creato, come dice il nome, dall’inglese William Moon nel 1845. Esso consisteva nella rappresentazione semplificata delle normali lettere dell’alfabeto, punzonate e messe in rilievo, così da essere “leggibili” da persone non vedenti.

Proprio questa “leggibilità” del codice Braille spinge i ragazzi della scuola acquese a creare un’invenzione decisamente innovativa e fuori dal comune: una stampante Braille.

Quest’opera dell’ingegno, ormai conosciuta su scala nazionale, grazie anche alla collaborazione con una grandissima azienda di telefonia, è stata presentata in più mostre: una fra tutte la Make Faire 2016 a Roma, ma anche alla Facciamoci Vedere di Milano ed alla biblioteca comunale di Alessandria, in occasione della giornata mondiale del braille.

Questa loro “creatura” ha una grande utilità, ed è OPEN SOURCE!

Cos’è un’invenzione OPEN SOURCE?

Semplice, è un’opera dell’ingegno che, anziché essere brevettata dai creatori, viene messa, in tutto e per tutto, a disposizione degli altri, sia per ciò che riguarda i materiali usati, sia per gli applicativi usati per la programmazione.

Sì, avete capito bene. La stampante BlindHelper Braille può essere comodamente costruita e programmata da tutti!

Ma il progetto non può esistere senza l’aiuto di tutti. I giovani inventori hanno bisogno di supporto.

Aiuto che può essere dato tramite alcuni canali:

  • il primo è il blog ufficiale dell’invenzione: Blind Helper Braille
  • il secondo è un sito di crowdfunding: si chiama Eppela crowdfunding e permetterà di raccogliere i fondi necessari (dato che non vi è nessuna volontà di lucro sull’invenzione) per la partnership con l’azienda Fastweb, che si è resa disponibile a finanziare il progetto su scala nazionale, qualora venga raggiunta una cospicua cifra di fundraising!

Che dite, aiutiamo tutti questi ragazzi a coronare il loro sogno ed il sogno di migliaia di persone ipovedenti che, senza tale invenzione, non hanno possibilità alcuna di “leggere” e scrivere, di “vedere” volantini pubblicitari e di informarsi, se non con notevoli difficoltà?

Ricordate che molti di questi ragazzi e ragazze ipovedenti, con questa invenzione, potranno anche coronare sogni importanti. Pensate a chi è cieco e non può coronare la passione della scrittura e lettura. Magari, con questa creatura, potranno farlo. E chissà che, grazie a ciò, non si creino i presupposti per la creazione di una stampante 3D che consenta di costruire i tasti di un pc in braille, così che anche un amante della scrittura, con problemi di vista, possa diventare un grande scrittore!

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67° Festival di Sanremo: ecco chi ha vinto.

Ieri sera, 11 febbraio 2017, si è conclusa la 67^ edizione del Festival di Sanremo. Un Festival che ha visto 2 protagonisti d’eccezione alla guida: Carlo Conti e Maria De Filippi. Per la prima volta si è potuto parlare di conduttori, e non di conduttore e valletta.

Le serate della kermesse canora sono state seguitissime, con una media del 50% di share, secondo i dati ufficiali Auditel. Per la prima volta, inoltre, non vi son state polemiche o proteste plateali (fatta eccezione per il farmacista noto per le sue diete ed i modi non proprio da persona fine).

Un Festival, insomma, incentrato esattamente su ciò che doveva esserne il fulcro: la musica.

Tanti i big in gara, alcuni volti vecchi e alcuni nuovi. Da Al Bano a Ron, passando per Ermal Meta e Fiorella Mannoia.

Ma chi avrà vinto la competizione?

Iniziamo dalle prime serate, che hanno visto i giovani in gara esibirsi nella sezione “Nuove proposte”, vinta lo scorso anno da Francesco Gabbani, classe 1982.

Tra i nuovi volti, quest’anno, il titolo di vincitore va a Lele, napoletano del tristemente noto quartiere di Scampia, con la canzone Ora mai.

Tra i big in gara invece, una sorpresa. I bookmakers davano favoriti dapprima Ermal Meta e, nelle ultime ore, Fiorella Mannoia. Ma vi è stata una grande sorpresa!

Infatti, proprio nella serata finale, il ribaltone viene da chi, inizialmente, era molto indietro in classifica. Si tratta di Francesco Gabbani, che con la canzone “Occidentali’s Karma”, vince tra i big.

Il cantautore classe 1982, già in classifica musicale con il conosciutissimo brano “Amen”, sorpassa tutti, compresa la favoritissima Mannoia, e va ad aggiudicarsi il primo premio!

Al secondo posto, proprio Fiorella, con un brano molto normale per lei, che è una delle voci più conosciute e apprezzate della musica italiana.

Sorpresa al terzo posto con Ermal Meta, che con il brano “Vietato Morire” si aggiudica il premio della stampa. Forse, dato il testo del ragazzo italo-albanese, la giuria stampa ha reso un po’ di giustizia ad un festival molto di qualità, in cui però, onestamente, ha vinto la quantità.

Ermal Meta, infatti, a giudizio di molti ascoltatori ed esperti musicali, è il vincitore morale di questa edizione ed il suo brano, tratto da esperienze personali, avrebbe meritato molto di più.

Sta di fatto che questa edizione verrà ricordata come l’edizione dei record. Uno share come nel 2017 infatti non si vedeva dal 2002 e rende giustizia al grande nome ed all’enorme risalto che ha sempre avuto a livello mondiale questa manifestazione.

Bravi tutti e….al prossimo anno!

Leggi strane del mondo parte seconda.

Buonasera amici!

Ricordate, tempo fa avevo pubblicato una serie di stranezze legali vigenti in vari Stati del mondo. Sì, vi avevo parlato di leggi assurde che vigono ancora oggi nel mondo, soprattutto negli Stati Uniti d’America, dove sembra che le stupidaggini legislative siano una regola non scritta ma molto, molto seguita.

Ma attenzione, anche altri Paesi sono alle prese con norme alquanto surreali. Vediamo le più assurde:

  • Israele: è severamente vietato andare in giro senza calze. (E se uno ha i sandali??)
  • Paraguay: è perfettamente legale sfidare un altro a “singolar tenzone”, ma attenzione. Se volete farlo, dovrete essere donatori di sangue. Altrimenti niente.
  • Bahrain: un ginecologo uomo può visitare una donna ma senza vedere il suo apparato genitale direttamente. Solo attraverso uno specchio. (Della serie “Ma manco di striscio la vedi!”)
  • Singapore: è severamente vietato arrampicarsi sui grattacieli. (Metti che uno dimentica le chiavi e deve andare al 50° piano per entrare dalla finestra!)
  • Guam: esiste l’impiego di “sverginatore”. Sì, ci sono uomini che lavorano tutto il giorno nelle campagne cercando donne vergini da deflorare. Questo perché per legge una vergine non si può sposare. (Insomma, bergnau di professione)
  • Colombia: a Calì una donna può aver rapporti sessuali solo col marito e, quando ciò avviene per la prima volta, al rapporto deve essere presente anche la mamma di lei. (Secondo me, in questo caso, la legge proviene da Medellin….)
  • New Mexico: a Carrizozo, le donne possono uscire solo se depilate. (EVVAI NIENTE EFFETTO YETI!!!!!)

 

Questa è la nuova puntata di Leggi strane del mondo. A presto per il seguito!!!!

2016: La parola più cercata dagli italiani.

Il 2016 che si è appena concluso porta dietro di sé tante notizie di cronaca ma anche qualche curiosità.

Una di queste è sicuramente la parola più cercata su Google dagli italiani.

Ormai tutti, giornalmente, usiamo il famoso motore di ricerca per qualsiasi motivo. Che sia un motivo ludico, di ricerca, di studio, di lavoro o solo così, per passare il tempo. Milioni di parole sono in ogni momento ricercate nel web. Ma quale è stata la parola più gettonata nel 2016 dagli italiani?

La risposta è semplice ed anche un po’ inquietante. Gli italiani, nel 2016, hanno cercato più di tutte la parola, o meglio le parole, Pokemon Go!!!

Sì, il gioco dei mostriciattoli colorati capitanati da Google ha bruciato il cervello di migliaia di persone che si sono prodigate nella ricerca e nel download dell’assurdo gioco. Un misto di realtà e finzione in cui si andava in giro con la faccia sul cellulare in cerca di mostri nelle città. Tanto che in alcuni Stati questo gioco è stato dichiarato pericoloso e quindi bandito.

Noi italiani, in alcuni casi, non ci siamo distinti per furbizia, ma il 2016 ha rivelato un dato ancora più atroce, dal momento che neanche l’elezione di Trump, neanche il terremoto ad Amatrice e nemmeno la morte di David Bowie hanno potuto nulla contro i mostri colorati del famoso gioco.

Speriamo solo che il 2017 ci riservi sorprese più intelligenti.

Buon anno a tutti!

2016: anno bisesto, anno funesto.

Il 2016, anno che sta per concludersi, non sarà certo ricordato come un anno fortunato. Sotto diversi punti di vista. Vediamo di fare in breve un excursus dei vari fatti avvenuti in questo terribile anno che, per fortuna, tra pochi giorni finirà.

Già il primo mese è stato funestato da fatti di cronaca di gravità notevole, come per esempio l’attacco terroristico a Istanbul, dove un kamikaze si fa esplodere uccidendo 10 persone e ferendone altre decine. Era “solo” il 12 gennaio 2016.

Il 28 gennaio, una nuova emergenza si crea, a causa di un virus letale e pericoloso per donne in stato di gravidanza e relativi nascituri. Questa malattia prende il nome di Zika.

Pochi giorni dopo, era il 31 gennaio, si verifica un terribile triplice attacco a Damasco, dove balordi dell’ISIS fanno una carneficina con 60 vittime e oltre 100 feriti. E’ il più grave attacco avvenuto nella città da molti anni a questa parte.

 

Purtroppo i mesi successivi non sono stati migliori:

  • 22 marzo 2016: Bruxelles è messa sotto attacco da carogne terroriste che mietono vittime e feriti, in un attacco multiplo avvenuto simultaneamente all’aeroporto e nella metropolitana della città. Il bilancio è pesantissimo: 34 morti e 300 feriti.
  • 16 aprile 2016: una violentissima scossa di terremoto colpisce l’Ecuador, la magnitudo è stata di 7,8 gradi della scala Richter.
  • 12 giugno: presunti membri di Isis entrano in un locale gay di Orlando (U.S.A.) compiendo un’ennesima carneficina. Il bilancio: 50 morti e 53 feriti
  • 16 giugno: Jo Cox, deputata britannica che si dichiarava apertamente contro la Brexit (uscita della GB dall’Unione Europea) viene brutalmente assassinata.
  • 28 giugno: attacco terroristico a Istanbul provoca 42 vittime.
  • 1° luglio: un commando terroristico entra in un ristorante di Dacca, in Bangladesh, uccidendo 20 persone che erano tenute in ostaggio.
  • Pochi giorni dopo, il 3 luglio, un altro attentato terroristico, questa volta a Baghdad, fa 125 vittime, con una infida autobomba.
  • 12 luglio: in Puglia si verifica un incidente ferroviario che provoca 23 morti e più di 50 feriti
  • 14 luglio: ennesima carneficina ad opera di uno scagnozzo di ISIS, questa volta a bordo di un tir lanciato a folle velocità mentre si stava svolgendo una celebrazione sulla via principale di Nice, Francia. Il balordo uccide 85 persone e ne ferisce oltre 200.
  • 22 luglio: un vile attacco a Monaco di Baviera provoca 9 vittime e 35 feriti.
  • 24 agosto: fortissima scossa sismica ad Amatrice, con la conseguente morte di 298 persone.
  • 30 ottobre: una nuova, violentissima scossa, colpisce la suddetta zona. Questa volta la magnitudo è spaventosa: 6,5 della scala Richter.
  • 28 novembre: un intero club calcistico, la Chapecoense perde la vita in un tragico incidente aereo. Solo 2 membri della squadra sopravvivono al disastro.
  • 10 dicembre: ad Istanbul un attentato provoca 38 morti e 155 feriti.
  • 19 dicembre: a Berlino un pazzo terrorista si arma nuovamente di un tir e uccide 12 persone, tra cui una nostra connazionale. La carneficina non si completa come da lui voluta grazie ad un freno automatico che ha stoppato il tir subito dopo il primo impatto.

Dopo tutte queste notizie tragiche, possiamo solo sperare che il 2017, non essendo bisestile, possa essere per tutti migliore.

Chi vi scrive, augura a voi tutti ed ai vostri cari un sereno 2017.

Grazie per questo 2016 passato insieme!

 

 

Fatal passione.

Una nuova tragedia si è consumata in una kermesse sportiva.

Oggi, 9 ottobre 2016, a San Marino si svolgeva una delle manifestazioni automobilistiche più interessanti e suggestive: il Rally Legend, appuntamento a cui prendevano parte molte leggende del mondo del rally, tra cui Tommi Makinen e il nostro Biasion.

Purtroppo quest’anno, il suggestivo rally si è interrotto anzitempo a causa di un gravissimo incidente. Durante il passaggio della prova “San Marino 1” l’equipaggio capitanato da Bonaso Enrico arriva in prossimità di una curva. A causa, presumibilmente, dell’asfalto bagnato dalle pregresse piogge, il pilota perde l’assetto della vettura e compie un tragico “dritto”.

In un video amatoriale è possibile udire lo stridere delle gomme in un disperato tentativo di frenata, purtroppo non riuscito.

Il bilancio del dritto, a causa del quale la vettura ha centrato diverse persone, è di un morto e dieci feriti di cui 2 gravi.

La Procura competente per territorio ha aperto un’inchiesta e subito sono stati fatti i primi rilievi, anche se la dinamica dell’incidente sembra chiara.

I feriti invece son stati smistati in vari ospedali per essere sottoposti ad interventi e cure del caso.

Il Rally Legend si è concluso così, con un comunicato degli organizzatori che hanno dichiarato conclusa la manifestazione.

Ehi Tu! Hai Midollo??

Anche quest’anno l’ADMO (Associazione donatori midollo osseo) sarà in varie piazze italiane per l’iniziativa “Ehi, tu! Hai midollo?”

Questa iniziativa permetterà a quanti si vogliano prodigare verso il prossimo, pur non avendo tempo da dedicare, con un solo piccolo prelievo ematico. Un piccolo prelievo di sangue che verrà “tipizzato” ed inserito nei campioni potenziali donatori.

Si tratta di un appuntamento importante perchè con una piccola puntura si può salvare una vita.

Pensate a quanti malati di leucemia abbiamo in Italia e nel mondo. Eppure basta così poco. Una persona con elevata compatibilità, una singola persona che abbia lo stesso tipo di informazioni midollari del malato ed egli avrà salva la vita.

Il 24 settembre l’iniziativa coinvolgerà la città di Acqui Terme (AL) e l’impresa sarà importante. Lo scorso anno ci sono state 161 tipizzazioni. Centosessantuno persone che hanno scelto di dedicare qualche minuto della loro vita e della loro mente agli altri.

In questo 2016 il record è da battere. Chissà che non si arrivi a 200!!

Ovviamente, vi sarà il personale ADMO a spiegare bene le caratteristiche fisiche che il potenziale donatore dovrà avere per poter entrare negli archivi ADMO.

Il tutto, ad Acqui Terme, avverrà con l’ausilio della Croce Rossa Italiana e dell’associazione V(iviamo) I(n) P(ositivo) di Alessandria, clown di corsia che intratterranno i più piccini ed intanto daranno informazioni circa la manifestazione.

Ricordate. L’appuntamento sarà per il giorno sabato 24 settembre in Piazza Italia ad Acqui Terme (AL), dalle 8,30 alle 24!!!

Ehi Tu! Se hai midollo aiuta ADMO ad aiutare!

2006-2016: 10 anni in C.R.I.

Era il 2006, il mese di settembre. Io vedo un banchetto, piccolo, di dimensioni ridotte ma molto evidente, della Croce Rossa Italiana. Era lì, durante una delle feste di Acqui Terme a fare promozione delle attività del Comitato Locale.

Io avevo 20 anni ed una gran voglia di rimettermi in gioco. Venivo da un periodo difficile, fisicamente e moralmente ed avevo voglia di ridare sprint alla mia vita.

Mi avvicino a quel banchetto e chiedo ai ragazzi in divisa come fosse possibile entrare a far parte di quel magnifico gruppo, che non conoscevo, ma al quale volevo unirmi con tutte le mie forze.

I volontari presenti mi diedero notevoli informazioni sui corsi e, combinazione, un corso per il c.d. “I° Step” (centralino) stava per iniziare.

Cominciai il corso e magicamente mi sembrava un ambiente noto, anche se non vi ero mai stato. Le nozioni erano a me chiare, l’apprendimento era molto facile, soprattutto grazie a chi svolgeva i corsi e spiegava le varie attività e regole.

Mi ricordo il buffo sketch dell’esame finale del corso. Era un test finale in cui le risposte erano a scelta multipla ed io, un povero studente di giurisprudenza ne sbagliai solo una, per la quale il mio caro amico che ci supervisionava mi prese goliardicamente e senza cattiveria in giro. Sbagliai infatti la nozione sul Diritto internazionale umanitario. Un’onta assurda e quantomeno comica per me che stavo studiando legge.

Da lì iniziò il mio cammino. Un cammino non sempre facile, a volte tempestato di discussioni o incomprensioni. Un tragitto che per due volte ebbi intenzione di mollare. Volli prendermi, anni fa, una pausa di riflessione, perchè non sentivo più quella spinta, quella carica che avevo all’inizio. Forse era delusione perchè volevo fare di più. Forse era scoramento. Non so. Ma per 3 mesi non andai più.

Quando tornai l’ambiente era come l’avevo lasciato. Sereno e gioviale. E ricominciai con nuove energie, nuove forze e feci delle conoscenze magnifiche.

Ricordo bene una persona che ho sempre come amica e che forse trascuro troppo ma a cui voglio bene come una sorella. Una persona limpida e pura con gli occhi che lasciavano trasparire ogni emozione. Ancora oggi la ricordo e quando capita le scrivo o le parlo con piacere perchè è magnifica.

Gli anni successivi furono un sali-scendi di emozioni, gioie, incazzature, nervosismi e pugni sul tavolo. Ma anche di risate e divertimento.

Ultimamente non sentivo più le forze. Non volevo più andare. Così sono stato ancora due mesi fuori. In riserva.

Eppure, in quei due mesi, facevo finta di niente ma mi mancava. Mi mancava quella divisa che io non sento addosso ma nel cuore. Mi mancava ridere con degli amici che comunque sentivo parte integrante della mia vita.

Ad oggi son ritornato. Ed ho una convinzione: che 10 anni fa ho fatto una scelta di vita e, cascasse il mondo, questa scelta non l’abbandonerò MAI.

 

Siete in crisi perchè non trovate lavoro? Vi spiego i modi per una ricerca efficace.

Tutti noi, finiti i tempi dello studio, siamo o siamo arrivati al momento terribile: cercare un lavoro.

Ma quali sono i metodi per una ricerca efficace?

  • Innanzitutto bisogna partire dalle basi. Un Curriculum Vitae semplice, sbrigativo ed efficace deve contenere le nostre capacità, le nostre abilità linguistiche e tecniche, quelle informatiche e, perchè no, qualche informazione personale in più magari nascosta tra le righe. Per esempio se svolgete o avete svolto un’attività di volontariato umanitario o verso animali, segnalatelo.

Vi racconto questo: io nel CV, essendo centralinistra di Croce Rossa Italiana, ho segnalato tale attività e, sorprendentemente, mi son trovato con la reclutatrice che mi ha fatto notevoli quantità di domande legate a questo volontariato.

  • Siate immediati. Non perdetevi in commenti di grandiosità, non commentate le vostre gesta epiche o fantascientifiche nel CV. Un buon lettore di CV, un buon ricercatore di figure professionali ha in mente o nel pc delle parole chiave a cui fare riferimento. Se vi perdete in chiacchiere o commenti, il vostro CV finirà direttamente nella spazzatura.
  • Altro punto importante, nel caso di selezione per un colloquio diretto in azienda, siate voi stessi, facendo attenzione a non cadere in tranelli particolari. Chi vi sta selezionando non fa domande a caso. Per esempio, vi potrà capitare che vi sia chiesto cosa fate nel tempo libero. La logica direbbe, se siete giovani, “esco con gli amici”. NON DITE QUESTO!! Piuttosto, se è la sola vostra attività, girate la domanda a vostro favore, parlando di attività-hobbies legati a ciò che vorreste fare, oppure parlate di qualche sport che vi appassiona. Non cadrete in tranelli e supererete la domanda in modo esemplare.
  • Altro punto saliente di un colloquio: il domandone “Ma perchè dovremmo scegliere proprio Lei?” (domanda di una carica tensiva spaventosa che manda in crisi pure un tipo glaciale). La risposta è, però, più semplice di quanto possiate pensare. In realtà non dovete far altro che raccontare le vostre abilità e capacità che avete segnalato sul Curriculum, senza aggiungere altro. Se poi aggiungete delle cose particolare di carattere personale, fate in modo siano pertinenti al lavoro per cui state facendo il colloquio. (Per esempio il sottoscritto ha dichiarato di essere portato, anche grazie al mio volontariato, al lavoro col pubblico e da lì ho avuto strada spianata verso la “vittoria”!)
  • Non fatevi ingannare. I selezionatori vi faranno domande stupide o subdole. Io lavoro in ambiente bancario e la selezionatrice mi fa “Se capitasse che Lei è alla cassa ed arriva uno, pistola in pugno, e le dice di consegnare tutto il denaro in cassa, che farebbe?” La risposta che ho dato è stata: “Sicuramente farei in modo di non perdere la calma e, a seconda della situazione, pur difficile, cercherei di capire come affrontare tale richiesta. Magari assecondandola, oppure dando l’allarme immediato”. (In realtà, se una persona vi punta una pistola addosso, non vi è chiesto di fare gli eroi. Personalmente non lo farei mai!!)
  • Abbigliamento: non andate ad un colloquio in jeans e canotta. Non è un buon biglietto da visita!! Vestite anche Casual, sportivo, ma elegante. Ricordate che per un selezionatore attento l’abito FA il monaco.
  • Non fatevi neanche vedere agitati. Se capita che siete stra-emotivi e lo lasciate trasparire siete spacciati. Il selezionatore vi guarderà già male.
  • Siate PUNTUALISSIMI o addirittura in ANTICIPO! Un ritardo di un solo minuto al colloquio vi farà partire già da schifo. Il selezionatore, come capitato a me, vi aspetterà già nell’atrio, con l’aria di chi è in attesa da ore (magari è appena arrivato). E guarderà il vostro orario di arrivo. Fate colpo arrivando in netto anticipo e siete a cavallo!!
  • Ultimo punto che mi sento di segnalarvi, per il curriculum, è di inviarne o portarne tantissimi. Personalmente io ne ho mandati e portati 800 e più e mi sono arrivate solo una 20ina di risposte. Una percentuale del 2,5%. Se mandate pochi curriculum e trovate queste percentuali, la vostra possibilità di trovare lavoro è minima!!

Detto questo vi dico anche, come consiglio, che non dovete avere termini di orari di lavoro o giorni o neanche interessarvi della remunerazione. Errore fatale da fare in sede di colloquio è chiedere cose tipo: “Ma si lavora anche nel weekend??” “Ma quanto si prende di stipendio?” oppure dire “Mah, la zona di lavoro è distante dai miei genitori, non so”.

Se fate queste domande o considerazioni abbiate la sicurezza di essere spacciati!!!!

 

Per finire, auguro a tutti coloro in cerca, buona sorte e a tutti i lettori una buona serata.

Centro Italia: la natura si ribella.

La notte è quella del 24 agosto 2016. Luogo: Amatrice e paesi limitrofi. Ore: 3.36.

Di colpo, mentre le persone sono tra le braccia di Morfeo, per riposare dalle fatiche del giorno, un violentissimo terremoto ( >6.1 gradi della Scala Richter) colpisce il centro Italia. E’ un lungo sisma, sembra, durato circa 1 minuto e 40 secondi. Tanti, troppi secondi perchè non ci fossero danni.

Ed i danni ci son stati, interi paesi rasi al suolo. Amatrice, Formia, la zona dell’Ascolano. Distruzione e morte. Guardando le immagini alla televisione è spaventoso pensare come una simile tragedia possa aver colpito il nostro Paese nel suo immenso, magnifico cuore.

Sì, perchè il centro Italia è la culla della nostra cultura, il fulcro centrale della bellezza artistica ed architettonica italiana.

Ma in un attimo, in un solo istante, tutto ciò è sparito. Si vede solo distruzione e…..morte. Decine e decine di morti sotto quelle maledette macerie. Siamo ad oggi arrivati a quasi 300 vittime. Tante, troppe. E’ la seconda strage di questo tipo e viene da chiedersi (e sperare) se sarà l’ultima o ne seguiranno.

La questione che impressiona di più è l’individuazione dei “punti di raccolta”. In uno dei casi è stata individuata una scuola. Era stata ristrutturata, si dice con criteri antisismici, solo 4 anni fa.

Beh, quella scuola, fortunatamente non occupata a quell’ora, è stata distrutta. Non è crollata ma è inagibile per i danni strutturali.

Ora viene da chiedersi, chi ha rilasciato il nulla osta all’utilizzo? Chi ha certificato la bontà dei materiali? Sembra addirittura che ci fosse sabbia anzichè cemento.

Fatto è che ci son stati quasi 300 morti…

Ora non è il tempo della polemica, è il tempo della solidarietà. E’ il tempo di aiutare quella povera gente a rialzarsi e dire “Sì, siamo pronti a ricominciare!”.

E noi tutti dobbiamo fare qualcosa di utile. Anche da dietro un PC o un telefono possiamo aiutare. Come?

Semplice:

Per chi vuole aiutare tramite la Croce Rossa Italiana, questi i due IBAN (postale e bancario):

 

IBAN: IT38R0760103000000000900050
BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX
Beneficiario: Associazione della Croce Rossa Italiana
Causale: “Poste Italiane con Croce Rossa Italiana – Terremoto Centro Italia”

 

IBAN: IT40F0623003204000030631681
BIC/SWIFT: CRPPIT2P086
Beneficiario: Associazione della Croce Rossa Italiana
Causale: “Terremoto Centro Italia”

 

Comune di Amatrice:

Banca di Credito Cooperativo di Roma
IT 13 W 08327 73470 000000005050

 

Intesa Sanpaolo:

«Un aiuto subito – Terremoto Centro Italia 6.0». L’IBAN da utilizzare per le donazioni dall’Italia è: IT17 E033 5901 6001 0000 0145 551. Il codice «grande beneficiario» è 9707. Per le donazioni dall’estero l’IBAN è: IT17 E033 5901 6001 0000 0145 551 BIC BCITITMX.

 

Sms al 45500

Tutti possiamo fare qualcosa, un piccolo aiuto per quelle popolazioni diventa grande. Facciamo vedere di che pasta sono fatti gli italiani.

Ulteriori donazioni potranno pervenire tramite i comitati locali (quelli con iniziative dedicate) della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile.

Da italiano chi vi scrive vuole complimentarsi con la macchina dei soccorsi. Tempestivi, solerti, rapidi, precisi ma soprattutto UMANI. Un applauso ed un grazie a nome di un italiano che è fiero di esserlo.