Uova di Pasqua: una tradizione secolare.

Una buona Pasqua a tutti voi.

Vi vorrei parlare di una serie di curiosità legate a questa festa, inizialmente religiosa, in cui si celebra la resurrezione di Gesù Cristo.

La prima di queste curiosità è il nome stesso. Da cosa deriva e cosa significa la parola Pasqua?

Il nome ha origini legate all’Ebraismo, infatti una delle radici etimologiche di questa parola deriva dall’ebraico Pesach, che significa “passare oltre”. Per l’ebraismo, infatti, la Pasqua viene celebrata per ricordare la liberazione degli Ebrei ad opera di Mosè. Tale celebrazione racchiude due momenti “solenni”: l’immolazione dell’agnello e il pane azzimo.

Diversa è l’origine cristiana della Pasqua.
Se per la terminologia non vi è una vera origine etimologica, la Pasqua cristiana celebra la risurrezione di Gesù secondo le Sacre Scritture.
Essa, come ben sappiamo, ha una cadenza mobile ogni anno, perchè cade sempre la prima domenica successiva al primo plenilunio successivo all’equinozio di primavera (che per la Chiesa cade sempre il 21 marzo per convenzione, ma astronomicamente cade nel periodo compreso tra il 19 ed il 21 marzo).
Normalmente, come anche definito da Dionigi il Piccolo, il periodo in cui è sempre compresa la Pasqua cristiana, va dal 22 marzo al 25 aprile.
A seconda del periodo in cui “cade” la Pasqua, si definisce alta, bassa o media.

E’ bassa quando cade nel periodo compreso tra il 22 marzo ed il 2 aprile; media tra il 3 ed il 13 aprile e dal 14 aprile al 25 aprile si definisce alta.

Un’altra curiosità riguarda la nota usanza di regalare le famose Uova di Pasqua.
Ora è un’usanza più legata al mondo dei piccoli, dei bambini, che gradiscono l’uovo di Pasqua collegandolo alla sorpresa, spesso un giochino, posto all’interno.
Ma l’usanza di regalare uova dipinte nel periodo di Pasqua risale addirittura all’antico Egitto, ben prima della nascita di Cristo.
Il regalo simbolico dell’uovo era legato alla simbologia. Infatti esso era considerato come il simulacro di unione tra tutti gli elementi naturali: terra, acqua, aria e fuoco.
In pratica era come regalare un augurio di forza e di lunga vita.

Nel cattolicesimo l’uovo era simbolo di vita, quindi una nuova concezione, in cui si augurava, con questo dono, una lunga e prospera vita, nel nome del Signore.

Ancora oggi, il tradizionale uovo sodo è un aspetto legato alla Pasqua e viene, in alcune nazioni, anteposto o presentato nel pranzo pasquale, come simbolo di vita e di legame col Signore.
Secondo gli ortodossi, questo simbolo è stato strumentalizzato commercialmente, diventando tradizione consumistica e non più religiosa.
Nonostante queste proteste, in molte Nazioni, persino in Arabia, l’uovo sodo rappresenta la resurrezione di Gesù.

Buona Pasqua a tutti!!

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