Ezio Bosso: storia di un normale disabile.

Buonasera a tutti.

Questa sera ho voglia di parlare di un avvenimento particolare, avvenuto nella serata di ieri a Sanremo, al Festival della Canzone Italiana.

Io, premetto, non guardo il Festival perchè non lo reputo affine ai miei gusti musicali e non ha i canoni di quello che io chiamo FESTIVAL della canzone.

Ma ieri, ad un tratto, spunta una persona in sedia a rotelle, che neanche io conoscevo: Ezio Bosso.

Egli è un pianista di fama internazionale, affetto da SLA, che cammina a stento e ha una notevole spasticità, che gli rende difficoltoso il controllo di ogni singolo muscolo del corpo.

Ma non quando suona.

Ieri sono rimasto completamente attonito a vederlo suonare il pianoforte. Controllava alla perfezione ogni singolo muscolo, ogni singola parte del suo corpo. Era come se la sua spasticità fosse sparita. Incredibile.

Prima di suonare, c’è stata una lunga intervista da parte di Carlo Conti, che a me, da disabile, ha lasciato un gusto amaro in bocca.

Lui ha detto cose apparentemente molto belle. Ma che io trovo normali.

Sì, lo so. Non mi condividerete in quello che sto per dire, ma lasciatemi spiegare perchè penso che quelle frasi fossero “fatte”.

Io, chi mi conosce lo sa, sono nato con una grave disabilità fisica, non cammino e non muovo la parte inferiore da sempre. Questo mi ha spinto a dover lottare sempre, per avere un posto nella società, per farmi degli amici, per fare la vita come gli altri.

Ma questo è stato un punto di forza per me, non di debolezza.

Lui dice che non bisogna mai mollare ed ha ragione, non bisogna mai farlo. Ma che bisogno ha di dirlo? E’ ovvio che, chi è disabile ed ha un minimo di forza interiore, non molla mai. E’ la regola. Quindi a quale scopo dire che non bisogna mollare perchè anche lui ce l’ha fatta?

Io non ho mai mollato ed ora sono laureato con uno splendido lavoro che spero mi porterà enormi soddisfazioni. Ma è normale. La vita è una guerra, fatta di tante piccole battaglie di ogni giorno. E tutto sta a vincerla.

Discorso diverso riguardo le sue parole sulla musica. Le ho condivise dalla prima all’ultima.

Una cosa però che mi ha dato fastidio – e mi ci metto in mezzo anche io – è come il popolo di internet e quello del “mondo reale” per anni non hanno minimamente calcolato Bosso, non sapevano (anzi, sapevamo) chi fosse. Tutto ad un tratto, si parla di lui, si parla di questo piccolo grande uomo pieno di speranza e di forza. Un esempio per tutti.

OH IPOCRITI!!!

Se qualcuno si sente offeso pazienza. Ma io che non sono ipocrita, non spendo belle parole per le sue. Perchè quelle frasi sono frasi fatte, che hanno fatto un certo effetto perchè dette da persona disabile grave.

Io non ho avuto effetto alcuno dovuto alle sue parole. Anzi, mi faceva rabbia vedere tra pubblico e orchestra che tutti piangevano. Mi dava proprio noia. Perchè piangere quando uno sprigiona forza vitale a gògò?? Perchè piangere quando una persona parla con una carica vitale immensa?? Non vi capisco.

Voi avete sicuramente visto il disabile che parlava. Io, essendo disabile come lui, ho solo visto una persona di grande carattere e di grande intelligenza ed ho ascoltato le sue incredibili note suonate con una grandiosa maestria. Nulla più.

Buona serata e scusate se vi sentite offesi.

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