Gente (in)difesa.

Buongiorno a tutti.

Oggi vorrei parlare di un tema che è oggetto di molteplici discussioni negli ultimi giorni. Il diritto di “legittima difesa”.

Secondo l’art. 52 c.p. “Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere (1) un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale (2) di un’offesa ingiusta (3), sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa (4) (5) [55].
Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e secondo comma, sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:
a) la propria o la altrui incolumità:
b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione.
La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale.”

Secondo una prima lettura di questo articolo del Codice Penale, la difesa è legittima (quindi permessa) qualora si verifichino pericoli immediati per se stessi, la propria famiglia oppure la proprietà privata o imprenditoriale.
Leggendo meglio, però, si trova il termine “difesa proporzionata” all’offesa. Cosa significa? Semplicemente che ci si può difendere sempre in condizioni di parità rispetto all’offesa. Altrimenti si cade almeno in un reato come l’eccesso di legittima difesa.
Ma quando la difesa è proporzionata?
Qui la questione è spinosa. Faccio un esempio.
Io sono in una gioielleria, magari sono titolare. Arrivano tre persone senza armi ma con passamontagna e chissà, qualcosa nascosto sotto le giacche. Io, preso di mira da tante rapine pregresse, ho il porto d’armi ed una pistola regolarmente denunciata. La uso e sparo, come dice la legge, prima un colpo di pistola in aria senza successo. Poi la colluttazione e parte un colpo di pistola. Difesa legittima? Non si sa. Perchè qualora i furfanti non fosse provato che erano armati, cadrei nel reato di eccesso colposo di legittima difesa o, se per sfiga lo uccido, nel reato di omicidio (poi è da vedere se colposo o volontario).
Altro esempio.
Sono in casa, sto dormendo. Sento qualcuno che armeggia contro la mia porta d’ingresso. Ho, anche qui, una pistola regolarmente detenuta, in condizioni di totale sicurezza. Questo personaggio, al buio completo, riesce a forzare la porta ed entrare. Io, in preda alla paura, sparo e lo colpisco. Purtroppo, mettiamo, il colpo è andato a segno in un punto vitale. Mi accorgo di averlo colpito, di averlo centrato magari in petto, ovviamente senza mirare, ma solo perchè il caso ha voluto così. Chiamo immediatamente 118 e forze dell’ordine. Cosa succede?
Dipende.
Se il ladro è armato, quindi rappresenta un pericolo immediato per la mia persona, al massimo mi prendo una denuncia per eccesso di difesa. Ma se, dopo che ho sparato, vedo che il ladro era disarmato apriti cielo.
L’accusa è gravissima. Omicidio volontario.
Perchè l’offesa era minore rispetto alla difesa attuata.
Quante volte è successo e succederà.
Il problema è che ormai la gente ha paura, le forze dell’ordine hanno sempre meno mezzi per intervenire e sono sempre più con le mani legate.
La legge non è chiarissima e permette milioni di interpretazioni.
Purtroppo però nessuno fa nulla per far sì che ci sia più chiarezza e più possibilità di difendersi.
L’onere della prova è sempre dalla parte di chi si difende, quindi rappresenta un pericolo.
Mi chiedo. Ma siamo proprio convinti che si possa continuare così? Siamo sicuri che vada tutto bene come ci dicono, se la gente non si può difendere e nessuno ha i mezzi per farlo, pur essendo preposti a questo?
Sento sempre più gente scontenta, purtroppo, di tutto. E sono anche (a torto) scontente queste persone dell’operato delle forze dell’ordine, senza rendersi conto che fanno quello che possono, in base ai mezzi ed agli uomini che hanno. Ovvio che se c’è un poliziotto ogni 1000 persone, quel poliziotto avrà un millesimo di possibilità d’intervento. Quindi perchè additare loro per questo?
Forse, concorderete con me, sarebbe ora di iniziare a creare i presupposti per una modifica della legittima difesa. Forse bisognerebbe invertire il c.d. “onere della prova” passandolo a carico di chi vìola la libertà e proprietà altrui senza averne diritto.
Non voglio dire il Far West, anzi. Un metodo come quello americano è un metodo scellerato, anacronistico e immensamente sbagliato. Si tornerebbe al MedioEvo. Ma forse permettere alla gente di difendersi almeno in casa propria sarebbe cosa buona e giusta per uno Stato civile. E soprattutto, si sprecano tanti soldi. Invece di sprecarli, apriamo le assunzioni nelle forze dell’ordine, triplichiamo i mezzi a loro. Sarebbe un modo di poter far dire al cittadino “Che bello. Vivo in uno Stato che mi protegge” e potremmo finalmente dire di vivere in un Paese (più) civile.

Buona giornata.

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