Io non rischio.

Manca poco meno di un mese all’iniziativa della Protezione Civile Nazionale intitolata “Io non rischio”.

Questa iniziativa, promossa dalla P.C. italiana con il patrocinio dello Stato, ha l’intento di informare la popolazione dei rischi derivanti dalle catastrofi naturali, ultimamente molto frequenti e di sempre maggiore portata.

Vediamo come nasce questa campagna.

In Italia, il territorio è soggetto a vari tipi di eventi naturali e climatici. Alluvioni, terremoti, frane. Per evitarli, il miglior modo è conoscerli.

Proprio per questo l’informazione è importante. Ma come fare informazione su larga scala?

Non basta di certo un SMS o una comunicazione radiofonica di pochi secondi. Non basta neanche la comunicazione via mail, molto riduttiva e di poco valore.

Per questo i volontari di Protezione civile hanno organizzato in più città italiane incontri informativi che si terranno nei giorni 17/18 ottobre 2015.

In questi incontri, programmati in 480 Comuni italiani, verrà illustrato come difendersi dalle calamità naturali facendo prevenzione e attuando i piani di emergenza previsti per ogni evenienza.

La P.C. parla di “incontrare” più che informare, proprio per il carattere leggero e sobrio della campagna, che non si serve di volantinaggio o grandi proclami, ma che farà trovare i formatori della Protezione Civile nelle piazze italiane così da poter chiacchierare e far conoscere tutte le modalità per proteggersi e prevenire disastri altrimenti inevitabili.

Pensiamoci bene. Quante volte è successo e succederà che, alla prima pioggia forte, si sviluppi uno smottamento o allagamento, quante volte è capitato un terremoto ed essendo la nostra amata Italia terra a media sismicità capiterà ancora. Questi incontri servono a prevenire e curare gli effetti di tali disastri.

Certo, non si può prevenire un terremoto, in quanto è un evento improvviso che, al massimo, può dare leggere avvisaglie prima della scossa imponente, ma un’alluvione, con un po’ di accortezza da parte di tutti, si può se non annullarne i danni, quantomeno limitarli.

E’ questo lo spirito che spinge i volontari a creare “Io non rischio”. Io da volontario CRI sono felice di poter scrivere, sul mio sito, una sorta di reclame su questa manifestazione, perchè credo sia di fondamentale importanza prevenire disastri ed ecatombi troppe volte annunciati.

Su http://www.iononrischio.it troverete tutto il materiale illustrativo sulla manifestazione e sulle piazze italiane coinvolte.

Esorto, anche se non sono volontario di P.C., tutti a partecipare.

Informarsi non costa nulla ed ha sempre un grande valore.

Buona giornata a tutti e, ripetetevelo all’infinito. “Io non rischio”.

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