Social network.

Sabato 11 Aprile, ore 7.21.

Buongiorno.

Stamattina riflettevo sulla presenza nella nostra vita dei social network, siti creati appositamente per condividere foto, idee e quant’altro con amici più o meno conosciuti, alcuni che vediamo tutti i giorni, altri che forse neanche conosciamo direttamente ma “per averne sentito parlare”.

Sono uno strumento comunicativo molto efficace, io per primo faccio parte di 3 social network e li trovo molto utili per mantenere i contatti.

Uno tra tutti Facebook, il primo creato tra i social, che raccoglie milioni di persone in tutto il mondo, ma che lascia molte perplessità.

Una volta effettuata l’iscrizione a Facebook, ci si presenta al mondo con le proprie pubblicazioni, condivisioni ed i cosiddetti Stati. Ma siamo sicuri che non possano influenzare la nostra vita reale?

Ormai siamo talmente influenzati da questo sistema di comunicazione che anche la più piccola stupidaggine scritta o condivisa su Fb può diventare un problema nella vita di tutti i giorni e rovinare o distruggere rapporti che si hanno da molti anni con persone amiche, datori di lavoro ecc…

Si, datori di lavoro. Perchè, a mio parere giustamente, basta un commento acido su Facebook riguardante il proprio lavoro o il datore che si può essere licenziati per giusta causa, in quanto – e lo dice anche la legislazione del lavoro – si infrange il c.d. rapporto fiduciario tra imprenditore e lavoratore. E’ successo già molte volte, specie in Italia, il Paese delle mille falsità, la Nazione dove chi ti sorride davanti ha già pronto il pugnale da conficcarti nella schiena appena ti giri.

Succederà ancora.

Io uso molto i social network, mi piace molto condividere e scrivere su essi. Stati d’animo, arrabbiature, commenti. Mi diverto! Ma non accetto minimamente che vengano fatti “annunci” sulla propria posizione lavorativa. Fossi un imprenditore mi arrabbierei molto!!

Mi è già capitato di leggere commenti molto pesanti su vari datori, che trovo terribilmente brutti. Il datore di lavoro, come dice la parola stessa, è colui che ti dà un lavoro, che ti permette, con l’impiego che ti affida, di farti un’esperienza importante di vita, che ti porterai nel bagaglio per sempre e, sul piano economico, ti permette di far fronte alle migliaia di spese giornaliere, per se stessi e per la propria famiglia, ammesso che si viva con altri in casa. Questo non è capito. Io mai mi permetterei di girarmi contro un datore su un social network. Piuttosto lo guardo in faccia e gli dico “Caro mio, ci sono un po’ di cose che sinceramente trovo un po’ pesantucce” e se è disposto se ne parla insieme. Con la parola si arriva sempre ad un punto di incontro.

Stessa cosa riguarda le amicizie. L’avvento di Fb ha rovinato migliaia di amicizie e rapporti personali, distruggendo quanto di buono si è fatto in passato, magari lungo tutta la vita!!

Io vi dirò, adoro Fb, ci sono ormai da molti anni. Ma preferisco social più seri come Twitter e Linkedin, perchè non si leggono commenti schifosi e pesanti su uno o sull’altro, non si rimugina su fatti personali, ma si commentano solo cose importanti o che magari hanno un interesse pubblico (politica, moda, avvenimenti di cronaca….).

Specialmente a me piace Linkedin, probabilmente l’ultimo nato tra i s.n. e quello in assoluto più serio.

E’ un network dove, almeno originariamente, sono presenti solo professionisti di vari campi lavorativi che condividono la loro posizione e le loro esperienze in campo umano e di lavoro.

Io, nonostante non sono ancora un professionista di nessun campo e, tardi per la mia età, mi devo ancora laureare, sono presente su Linkedin con un mio profilo personale dove condivido le mie esperienze e abilità (prevalentemente al PC e linguistiche). E noto con piacere che altre persone come me apprezzano tale strumento per condividere le loro. Ma senza critiche, senza male parole, senza insulti verso il “capo” o chicchessia.

Forse Linkedin ha capito il vero spirito del social network. Condividere le proprie posizioni ed esperienze con altri, senza entrare nel merito delle scelte altrui.

Ed è forse questo che dovremmo (mi ci metto anche io in mezzo) fare. Rispettare gli altri, le loro idee, dire le cose in faccia senza scriverle su Fb. Si dice che “i panni sporchi si lavano in casa”. Ed è così che il mondo deve andare. Teniamo i problemi personali nelle nostre mura domestiche ed apprezziamo i social solo per quello che sono. Uno strumento di svago, divertimento e relax.

Molte amicizie e molti matrimoni si salveranno.

Buon Sabato!

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