Catalunya: storia di (non) ordinaria follia

In questi giorni tiene banco una questione molto delicata, proveniente dalla cattolicissima Spagna.

Lo scenario è la Catalogna (Catalunya), regione della Spagna capitanata dalla città di Barcellona che, qualche mese fa, ha indetto un referendum per diventare indipendenti dal resto della Nazione.

Fin qui tutto in regola, più o meno.

A pochi giorni dal voto (previsto per domani 1° ottobre), però, succede un qualcosa di inaspettato e di totalmente antidemocratico: lo Stato madrileno manda uomini della Policia e dell’esercito a sequestrare schede, seggi ed a blindare gli stessi per evitare che il voto abbia praticamente inizio.

Da qui succede il parapiglia. Incidenti tra manifestanti pro-referendum e polizia, cariche di alleggerimento ed arresti. Il tutto solo perché si è indetto un referendum (per altro con esito scontato ormai).

Credo che, al di là del risultato del referendum, sarebbe un grande atto di civiltà se il governo madrileno permettesse il voto di domani senza creare situazioni di tensione né soprusi. Valutare come azioni da intraprendere il commissariamento della polizia catalana, il sequestro di schede e seggi e lo sgombero di tutte le zone limitrofe entro i 100 metri da essi credo possa definirsi antidemocratico e semplicemente sintomo di paura da parte del governo di Spagna.

Mi auguro che il governo di Madrid ci ripensi e permetta un voto deciso da una parte della propria gente e che, sicuramente, manterrà la Catalunya all’interno di Spagna, dato che economicamente e politicamente da sola non avrebbe molto potere contrattuale.

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Si scrive T9, si legge “cos’ho fatto di male”.

Buonasera a tutti.

Questa sera vorrei parlare di uno strumento inventato per evitare strafalcioni planetari, almeno nei vecchissimi SMS.

Sto parlando del sistema di scrittura facilitata conosciuto semplicemente con il nome T9.

Un sistema nato, anticamente ormai, nei telefonini di prima generazione. Quelli indistruttibili, quelli che, lanciati dall’Empire State Building si sarebbero smontati in ogni parte possibile, ma una volta rimontati avrebbero funzionato come nuovi.

Questo tipo di scrittura semplificata è stato il top di gamma per lungo tempo, ma…..siete sicuri che rappresenti sempre un grande aiuto??

La risposta ve la danno questi pazzeschi, incredibili, ed a volte tragicomici strafalcioni!

Buon divertimento!!

” – I’m a Gangster, I’m a straight up G. The hamster life is the life for me.
– STUPID AUTO CORRECTOR!!!!

– Been spending most of their life in the hamsta paradise”.

Sì, avete letto bene miei cari lettori. Il famigerato ed infame T9 ha corretto GANGSTER con HAMSTER!! Non una bella figura, dato che hamster è….. CRICETO!!!

Passiamo ad un’altra boiata “corretta” dal t9:

” – Sì la mia mattinata è stata una m*rda… il resto del giorno è stato figo… Monterey è bella.
– Questa mattina ho strozzato una capra e pisciato nel mio caffè.
– LOL
– LOL NO… Mi sono soffocato con un TOAST ed ho VERSATO il caffè… fottuto correttore automatico…
– Mi piaceva di più l’altro!!
– Ti piacerebbe… hippy”

Questi sono solo due esempi, ma il nostro amato programmino di correzione automatica ha creato altri precedenti a dir poco epici. Sfogliando su internet ci sono intere vignette e frasi piene di cavolate create da quell’infame.

Detto questo mi piacerebbe che voi mettiate qui sotto, nei commenti, qualche strafalcione esagerato che avete captato o che avete fatto a causa di questo maledetto.

Il più divertente o inquietante sarà pubblicato qui sotto!!

 

Femminicidi: Una scia senza fine.

E’ successo ancora.

Ancora una volta una giovane donna uccisa da un uomo.

Questa volta a farne le spese una ragazza di 16 anni, si chiamava Noemi.

Noemi, una giovane ragazza, con gli occhi pieni di vita ma con una sola sfortuna. Essere finita nelle grinfie di un ragazzo psicopatico, pazzo, violento. E la famiglia di lui non era da meno.

La famiglia della ragazzina e quella del suo fidanzato non si parlavano, si odiavano. Eppure lei continuava a frequentarlo, forse pensando di poterlo cambiare.

Ma come si può pensare di cambiare un disgraziato che ha già subito 3 T.S.O. ed è supportato da una famiglia violenta? Come si può pretendere che lui diventi un damerino?

Nessuno di noi può rispondere, perché si sa. L’amore rende ciechi.

Il punto è che una triste mattina, intorno alle 5, Noemi si trova ad entrare in macchina del fidanzato, senza sapere che di lì a poco la sua vita sarebbe finita.

Lui, come sempre, si dimostra violento e chissà se lei non desiderasse scappare vedendolo così. Ma niente, era in auto con lui. Poteva fare ben poco.

E così…..Quel ragazzo che lei amava tanto la uccide. Non si sa bene come, ma la fa fuori, la elimina, con il benestare della sua famiglia, anormale come lui.

L’aspetto più inquietante e odioso di questa storia, oltre al femminicidio, l’ennesimo, è che lui, uscendo dalla caserma dei CC , si mostra spavaldo. Si mostra con aria di sfida, neanche fosse un boss mafioso.

Non è dato sapere cosa stia passando nella testa, nel misero cervellino di quel ragazzo. Ma la sola speranza è che la giustizia farà il suo corso e che ponga fine alle sue velleità criminali e omicide, rinchiudendolo per il resto dei suoi giorni in una cella, senza uscirne mai.

 

Paura.

Buonasera a tutti.

Questa sera non pubblicherò i miei soliti scritti, ma voglio fare un gioco con voi: descrivetemi in un post più o meno lungo nei commenti il vostro significato della paura.

Il post più bello verrà inserito nella pagina “L’angolo delle citazioni” con il nome dell’autore.

VAR-iata la Serie A.

Buona sera a tutti.

Domenica sera, 27 agosto, si è conclusa la seconda giornata del Campionato di Serie A, stagione 2017/18.

Direte voi: che c’è di strano?

Niente dico io. Tranne che il campionato di quest’anno ha una news eclatante: si chiama VAR.

Il VAR è un sistema di telecamere che, in casi importanti in cui la svista arbitrale può influire sul risultato, interviene, aiutando l’arbitro a prendere – virtualmente – la decisione corretta.

Queste telecamere però sono controllate da occhi umani, per cui è semplicemente un aiuto che va a discrezione di chi è davanti allo schermo.

Nelle prime due giornate il VAR è stato utilissimo in alcuni episodi chiave, come i rigori concessi contro la Juventus ed il rigore concesso a favore della partita bianconera contro i rossoblù genoani.

Liti, perplessità, nervosismi risolti? NO! Anzi!!

Nella prima giornata il VAR ha creato il caos, specialmente nella partita del Torino, il cui arbitro è stato “aiutato” a prendere una decisione quantomeno comica.

Un’azione infatti è sfumata perché il giocatore granata, visto in fuorigioco dall’occhio del guardalinee, in realtà ha avuto ragione sulla bontà della sua posizione di gioco, ma a parte la ragione nulla più. Sì, perché fermando il gioco l’azione è stata interrotta lo stesso e si è trasformata in una fregatura colossale per la squadra che, così, si è vista fregare due volte l’azione.

La domanda da porsi a questo punto è se non fosse da limitarne l’uso, esattamente come avviene per il TMO del rugby, sport in cui la “moviola in campo” funziona perfettamente da anni ed il cui risultato è con una riuscita del 100%. Piccolo particolare, il TMO nel rugby è utilizzato solo in pochissimi casi, come le mete dubbie e le decisioni riguardanti l’espulsione di un giocatore per comportamento antisportivo. Per il resto, la decisione spetta agli uomini in campo.

Perché non fare così anche nel calcio? Ben venga la tecnologia, ma come si dice….. il troppo stroppia!!

Blue Whale: uccidere il futuro in 50 mosse.

Gentili lettori,

avrete senz’altro sentito parlare dell’ultimo “fenomeno” nato su un social network in terra russa, il noto VK.

Si chiama BLUE WHALE, letteralmente Balena Blu. E’ definito erroneamente un gioco ma è tutt’altro. E’ una sorta di omicidio via web. Un omicidio che si compie in 50 giorni, poco per volta.

Questo folle gioco è stato inventato in Russia, circa un anno fa, da un gruppo di psicopatici il cui unico intento è uccidere più ragazzini possibile. Infatti le vittime sono tutte molto giovani, comprese tra gli 8 ed i 17 anni.

Lo svolgimento è tanto semplice quanto angosciante. Ogni giorno il ragazzino vittima di questi pazzi, dopo essere stato contattato tramite internet, dovrà svolgere i compiti di un “curatore”, in realtà un pazzo psicopatico che non ha niente da fare nella vita se non rovinare quella degli altri, senza potersi opporre. Infatti, qualora ci fosse una resistenza da parte della giovane vittima, il curatore provvede subito a minacciarla di ritorsioni, sia nei suoi confronti sia nei confronti delle persone care.

Le “prove” sono le più disparate e dolorose, dall’incidersi la pelle, al farsi selfie pericolosi su cornicioni o sui binari della ferrovia, fino all’ultimo, tragico gesto. Il suicidio.

Qualche settimana fa questo macabro rito è stato portato a galla anche in Italia dalla trasmissione di Italia Uno “Le Iene”, che hanno scoperto un dato agghiacciante: più di 100 ragazzini nella sola Russia sono morti, vittime di questi cretini immondi.

Purtroppo il nostro Paese non ne è esente e la nostra Polizia Postale è impegnata su tutti i fronti possibili per arginare un fenomeno tristemente esteso ed in crescita. Giusto pochi giorni dopo il primo servizio in tv, una ragazzina di 13 anni è stata salvata, dopo che era stato notato su di lei un chiaro segno sulle braccia, la fatidica balena. Poco tempo dopo una 17enne è stata tolta dalle grinfie di questo bastardo “curatore”, non permettendole di togliersi la vita e darla così vinta a lui.

Ogni Santo giorno una segnalazione nuova, tanto che sembra siano già centinaia i casi di Blue Whale in Italia.

Non è semplice smascherare chi “gioca” a questa triste partita, ma attenzione. Un modo esiste. I gesti da compiere sono di tipo sadico, autolesionista.

Se un genitore, un amico, un parente nota dei segni sulle braccia, gambe o su altre parti del corpo fatti con lame o altri oggetti taglienti, è bene che avvisi immediatamente la Polizia o i Carabinieri, perché potrebbe trattarsi di Blue Whale.

Non si sa per quanto andrà ancora avanti questa macabra moda, ma è giusto sperare che tutti noi apriamo gli occhi e controlliamo i nostri ragazzi. Partiamo da un concetto, è più valido un anno senza internet ed una vita salvata, piuttosto che un triste corpo insanguinato che giace sull’asfalto. Genitori, aprite gli occhi e se notate segni strani denunciate e fate capire ai vostri figli, a noi figli, che la vita è più importante di ogni altra cosa.

Fate capire che il Blue Whale non è un gioco. Il Blue Whale è morte.

 

Svezia: ultima di una lunga serie.

Buonasera.

Mi son preso 24 ore di tempo per scrivere questo articolo, perchè a caldo sarei stato troppo pesante.

Ieri, 7.4.2017, nel primissimo pomeriggio, un ennesimo attentato ha squarciato la serenità dell’Europa.

Ad essere colpita stavolta è Stoccolma, Svezia. La modalità è sempre la stessa di Nice e di Londra e Berlino. Un camion viene rubato e lanciato a forte velocità contro una delle vie più trafficate della città. Il bilancio per fortuna è lieve: 4 decessi e alcuni feriti.

Il vile attacco è stato opera del fantomatico ed inutile Stato Islamico denominato Isis. Ancora una volta questi criminali, immondi ed anencefali, hanno mietuto vittime.

Cordoglio per le vittime, vicinanza alla Svezia e una sola considerazione: che questi bastardi non vinceranno mai.

D.I.

Venti di guerra.

Buongiorno, o meglio. Giorno.

Come ben sapete, ormai da tempo, la Siria è schiava di due “fuochi”. Da una parte il temutissimo e “potentissimo” Stato islamico di Isis. Il califfato autoproclamatosi tale capeggiato da un pazzo fanatico, che sta mietendo vittime a non finire, solo perché non seguono le pazze idee sue e dei suoi scagnozzi. Dall’altro lato c’è un pericolo più subdolo e infido di nome Assad. Il capo di Stato siriano infatti, da “buon dittatore”, si sta macchiando di crimini atroci, definibili a norma della legge penale internazionali “crimini contro l’umanità”.

Ultimo atto scellerato da parte dei seguaci di questo disgraziato è stato il lancio di bombe chimiche caricate con gas Sarin e Nervino. Una pazzia, specialmente se compiuta contro la propria gente. Ancor di più se compiuta contro donne e bambini.

A questo punto tutto il mondo si è rivoltato contro, con gli USA che hanno minacciato di intraprendere azioni militari e la Russia che, subito, ha nicchiato dicendo che non era lui ad aver ordinato il lancio di bombe chimiche, ma ISIS. Poi ha dovuto ricredersi ed ora minaccia di togliere l’appoggio ad Assad.

La situazione si è scaldata sempre di più ed oggi, 7.4.2017, le minacce si sono trasformate in realtà.

Gli Stati Uniti d’America hanno sferrato un attacco contro basi aeree della Siria, annientandole. Di sicuro non una buona notizia, perché pare che il regime di Assad abbia in dotazione non solo armi chimiche, ma anche un discreto numero di testate nucleari e, sicuramente, la risposta di regime non si farà attendere. Virtualmente potremmo tutti aspettarci anche una risposta difensiva da parte di Kim Jong Un, il capo di Stato nord coreano, grande alleato di regime siriano ed amico di Assad.

Insomma, la situazione generale sta precipitando e si teme un’escalation sempre maggiore che, sicuramente, non porterà nulla di buono, se non alle tasche delle aziende del settore militare, che faranno rimbalzare l’economia generale.

 

Senza violenza si può.

25 Marzo 2017. Si festeggia il 60° anniversario del Trattato che diede vita all’attuale Unione Europea.

A Roma si son tenute manifestazioni celebrative con la stipula di un accordo a 27 Stati per rafforzare questa unione.

Nel frattempo, fuori dagli uffici del Campidoglio, manifestazioni di protesta da parte degli antieuropeisti.

Le misure di sicurezza sono state innalzate a livelli incredibili e, per il nostro Paese, inediti. Divieto di accesso ai camion, perquisizioni a tappeto, droni e 5mila agenti impiegati. Tutto questo in nome della pubblica sicurezza e della questione terrorismo.

Troppo vive negli occhi della gente le immagini dei vari attacchi in Europa.

Fortunatamente tali precauzioni sono state magnificamente utili. Solo in un attimo si è temuto qualche scontro, subito evitato sia dalla Polizia di Stato che dai manifestanti. Per il resto nessuna tensione, nè tafferuglio nè sangue.

Insomma, l’Italia, per una volta, ha dimostrato che è possibile dire “Non sono d’accordo” senza spaccare vetrine, senza picchiare gli agenti e senza incendiare auto e cassonetti.

Finalmente abbiamo dimostrato di essere il BelPaese di cui tutti parlano.

Complimenti a tutti, agenti e questore in primis, ma anche ai manifestanti, che hanno sedato ogni tensione con comportamenti ineccepibili.

D.I.

Attacco all’Europa.

Oggi pomeriggio, 22 marzo 2017, il terrorismo si è abbattuto nuovamente sul continente europeo.
Teatro dell’orrore nuovamente la capitale britannica Londra.
Un attacco ben congeniato da parte di un pazzo criminale che prima si è lanciato verso la House of Parliament con il suo suv zigzagando per diversi metri prima di schiantarsi contro il muro di recinzione del parlamento e, subito dopo, è sceso brandendo due coltelli ed accoltellando un povero poliziotto che era a protezione della casa parlamentare.
Fortunatamente pochi istanti dopo il balordo è stato freddato dai colpi di pistola delle guardie e finalmente è stato tolto il pericolo.
La guardia resta altissima, come rilevante è anche qui il numero di morti e feriti: 4 persone sono decedute (escluso l’attentatore che non merita di entrare nel computo) e 12 persone son rimaste ferite, alcune in modo gravissimo.
Questo ennesimo attacco ci fa capire quanto siamo vulnerabili. Ma ci fa anche capire che il terrorismo causa vittime ma non vincerà perchè la gente per bene è più forte.

Un pensiero alle famiglie coinvolte. Go London, get up again!!

D.I.